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Tamburello
Tamburello
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Il tamburello è uno sport di antichissima origine, una varietà del quale era già praticata dai Romani; si è sviluppato in Italia e da qua si è diffuso nel resto del mondo. Il tamburello è un gioco con la palla che prende il nome dall'attrezzo che si usa per colpirla. Una prima forma di campionato italiano si svolse nel 1896; un regolamento definitivo del gioco fu stabilito nel 1920. Attualmente è praticato da uomini e donne in molte nazioni, soprattutto in Francia e Italia, inoltre è un gioco del programma dei Giochi del Mediterraneo. In Italia è attiva la F.I.P.T. ossia Federazione Italiana Palla Tamburello, che organizza, sia in ambito maschile che femminile, i campionati di serie ossia A, B, C, D, di categoria ossia giovanili, amatori, veterani, la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana. Potrebbe sembrare uno sport semplice, ma in realtà richiede una grande forza e soprattutto riflessi sempre pronti.
Regolamento
Il campo di gioco ha forma rettangolare, lungo 80 m e largo 20 m ma esistono notevoli differenze nelle misure relativamente alle categorie. Il campo è diviso per metà da una linea detta cordino e a 35- 40 m di distanza da questa è situata la linea di battuta, dietro la quale deve stare il battitore nel lanciare la palla, che può essere ribattuta a volo o dopo il primo rimbalzo. Normalmente le squadre sono composte da 5 giocatori contemporaneamente in campo e 4 in panchina per un totale di 9 atleti a disposizione; i ruoli sono: battitore, centrocampista o cavalletto o mezzovolo, rimettitore o spalla e terzino (i terzini sono due); il punteggio si calcola in giochi e un gioco ha la seguente successione: 0-15-30-40-vittoria; la partita consiste in 13 o 19 giochi. La palla è in gomma semipiena, ha diametro di 6 cm e peso di 88 g: può essere colpita esclusivamente con il tamburello e l'avambraccio che l'impugna; il tamburello ovale o tamburina si usa solo per il servizio di battuta. Dopo il ciclo di ogni 3 giochi le squadre cambiano campo; il segnapunti deve stare seduto; dopo aver sorteggiato la palla ci si sistema nel campo. Prima il tamburello era costituito da un cerchio di legno con 28 cm di diametro sul quale era tesa una pelle d'animale, normalmente d'asino o di maiale, conciata in modo speciale ma attualmente si usano diversi materiali, tra i quali plastica e lega gommata nonché la tela per il piatto dell'attrezzo. Inizialmente l'arnese che colpiva la palla era interamente di legno, quindi nel Cinquecento il gioco del tamburello era chiamato palla a scanno.
Giochi
Il minitamburello ossia tamburello praticato prevalentemente in ambiente chiuso, come un palazzo dello sport o una palestra scolastica, si pratica su un campo ridotto e ogni squadra dispone di 8 giocatori dei quali 3 contemporaneamente in campo.
Il tambeach è praticato su sabbia quindi ovviamente si colpisce la palla sempre a volo.
Il tamburello a muro evidenzia la caratteristica comune del tamburello e altri sport sferistici che è il muro d'appoggio: è disciplina agonistica di squadra.
Il tambumuro è una specialità individuale: gli antagonisti in campo sono due.
Il tambutennis si pratica in doppio su un campo diviso da una rete simile a quella di tennis.
La palloncina è disciplina agonistica di squadra e le partite si disputano in due frazioni di gioco: la prima si svolge con regolamento di tamburello classico e la seconda con quello di tamburello a muro.
La pelota italiana si pratica in doppio su un campo con muro d'appoggio. |
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